Consigli per i genitori: quali accorgimenti usare mentre si pubblicano in rete immagini di minori?

Ai genitori di oggi, non si chiede di non condividere foto dei propri bambini, ma semplicemente di farlo con criterio, valutando i pro e i contro connessi a ogni condivisione.

Secondo un’indagine della London School of Economics i bambini nativi digitali capiscono benissimo il concetto di privacy e crescendo il loro desiderio di mantenerla aumenta.

In Italia è stato stabilito che, a partire dai 14 anni, il minore può prestare il consenso digitale e decidere se e quando pubblicare delle sue foto su internet senza dovere chiedere il consenso ai genitori (Art. 2-quinquies, comma 2, Codice della privacy come adeguato da d.lgs. n. 101/ 2018). Ciò significa che anche i terzi possono pubblicare foto di un minore con almeno 14 anni, chiedendo il consenso al diretto interessato e non al padre e alla madre.

Ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione quando si pubblicano immagini di minori:

  • Non bisogna mai rendere pubblica la localizzazione dei minori;
  • Fare attenzione alle varie opzioni della privacy (alcune consentono, ad esempio, di condividere alcuni contenuti solo con determinati utenti);
  •  Impostare sistemi di notifica che avvertano quando il nome dei propri figli appare tra le ricerche Google;
  • Considerare gli effetti di quello che si pubblica sul benessere, presente e futuro, del bambino. Si dovrebbe assolutamente evitare di pubblicare immagini in cui i bambini sono svestiti, anche se neonati.
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