Bullismo e sport

Bullismo e sport

Molto spesso si tende a immaginare il mondo sportivo come un luogo tranquillo, in cui bambini e
ragazzi possono sfogarsi al riparo dai problemi di altri contesti.
In realtà non è sempre così, può anzi succedere che proprio in palestra o all’interno di una squadra si
sviluppino fenomeni di prese in giro e bullismo.
Vittime di questi comportamenti possono essere i ragazzi con più difficoltà a svolgere attività sportiva,
quelli un po’ più “scarsi” ma anche quelli molto bravi e dotati, per questo motivo presi in antipatia dai
compagni.
In questi casi è importante il ruolo positivo dell’allenatore, che oltre ad insegnare è per loro l’adulto di
riferimento nel tempo trascorso durante gli allenamenti. Questi dovrebbe essere in grado non solo di
risolvere i conflitti che possono nascere tra bambini e ragazzi, ma anche di prevenirli, lavorando sulla
coesione e sul gioco di squadra in senso ampio.
Il bullismo sportivo può diventare cyberbullismo quando le prese in giro si spostano sulla rete, sia
tramite la condivisione di foto che con l’utilizzo di chat private in cui si infastidisce la vittima.
Anche il cyberbullismo è perseguibile, esattamente come il bullismo che avviene per strada, a scuola o
sul campo sportivo.
Lo sapevi? Tra le vittime di bullismo sportivo ci sono stati anche grandi campioni, uno tra tutti Lionel
Messi, spesso preso in giro per l’essere basso a causa di alcuni problemi di salute.